LE DONNE DELLA MALIBRAN

March 6, 2019 at 7pm
Villa Reale, Galleria d'Arte Moderna
Milano

Un racconto per tre voci cantanti, una voce narrante e un pianoforte per Maria Malibran

 

Kaori Yamada, soprano

Claudia Conti, mezzosoprano

Dyana Bovolo, mezzosoprano

Maurizio Carnelli, pianoforte

Luca Scarlini, voce narrante

Programma

 

  • Non si da’ follia maggiore (Il Turco in Italia) - G. Rossini

  • Assisa ai piè d’un salice (Otello) - G. Rossini

  • La voix qui dit: je t’aime (Composizioni di M. Malibran) - M. Malibran

  • Ah! Come mai quell’anima (Tancredi) - G. Rossini

  • Nobles seigneurs, salut! (Les Huguenots) - G. Meyerbeer

  • Il Mattino (Composizioni di M. Malibran) - M. Malibran

  • Se Romeo t’uccise un figlio (I Capuleti e i Montecchi) - V. Bellini

  • Ah, non credea mirarti (La Sonnambula) - V. Bellini

  • Rataplan (Composizioni di di M. Malibran) - M. Malibran

Maria Felicia Garcia Malibran (1808 - 1836) nei ventotto anni della sua frenetica esistenza, definì il mito assoluto della primadonna, spaziando in una tessitura impossibile da contralto a soprano, di cui divenne la figura più nota al mondo, nella categoria drammatico di agilità.

Insieme alla sorella Pauline Viardot, legata per buona parte dell'esistenza, da una complessa relazione con lo scrittore Ivan Turgenev, visse nel capriccio e nella metamorfosi. Cambiando ossessivamente di paesi, repertori, compose deliziose melodie, si occupò degli abiti propri e altrui, disegnando una serie di livree anche per il gondoliere di fiducia che ogni sera l'accompagnava al Teatro La Fenice, dove il suo approdo era una pregiata parte dello spettacolo.

 

Scelse di vivere la sua esistenza come un'eroina melodrammatica, ed ebbe una morte degna di una grande eroina, cadendo da cavallo, e finendo prematuramente la propria esistenza, circondata dall'adorazione collettiva. -- Luca Scarlini

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