...acordatho col canto il suon soave...

 
2019 Date TBC
Location TBC

Programma per voce, liuto e strumenti rinascimentali

Gruppo strumentale Ensemble Baschenis

Programma:

  • Anonimo (sec. XVI)

    • Era di maggio

  • Girolamo Frescobaldi (1583-1643)

    • Se l’aura spira

  • Bartolomeo Tromboncino (1470-1535)

    • Ricercare, Virgine bella

  • J. Ambrosio Dalza (fine sec. XV-1508)

    • Recercare “Poi che volse mia stella”

  • Bartolomeo Tromboncino

    • Poi che volse mia stella

  • Andrea Falconieri (1586 -1656)

    • Bellissimi capelli

      • Dolci sospir

      • Occhietti amati

  • Giovanni Felice Sances (1600-1679)

    • Cantada a voce sola

  • Claudio Monteverdi (1576-1643)

    • Lettera amorosa

  • Giulio Caccini (1550-1618)

    • Amarilli mia bella

  • Antonio Cesti (1623-1669)

    • Aspettate! Adesso canto   


Programma per voce, liuto e strumenti

È la musica della fine del Rinascimento e del  Primo Barocco musicale, con la pratica dei primi melodrammi, che rimane la base per tutto il canto “lirico” di epoche successive. L’evoluzione della tecnica vocale, espressiva e gestuale nata all’inizio del ‘600 fanno da sfondo a quella che due secoli dopo diventerà un consumo musicale popolare come la cosiddetta “opera lirica”. Il programma del concerto esplora la musica di autori come Monteverdi, Sances, Caccini, Cesti, Falconieri e altri ancora che, tra i secoli XVI e XVII, operarono una riforma strutturale sulla forma musicale, passando dall’epoca della polifonia a quella del basso continuo.

La vocalità antica aveva delle basi assai diverse da quelle consolidate nel canto lirico moderno. Nei secoli XVI e XVII era fondamentale l'asservimento della musica alla parola: il cantante doveva possedere una piena comprensione del testo, una dizione nitida e mostrare una completa adesione dei sentimenti al significato delle parole recitate e cantate; anche l'impostazione della voce era differente e privilegiava l'uso del vibrato solo come momento espressivo transitorio.

L'educazione musicale del cantante era generalmente assai vasta con una eccellente preparazione strumentale e teorica: sovente, egli cantava suonando uno strumento musicale e talvolta era esecutore di composizioni proprie. Infine, la capacità di improvvisare e di abbellire l'esecuzione, in piena adesione alla teoria degli affetti, completava il quadro artistico di un mondo in cui l'uso della voce era fondamentale anche per lo studio di tutta la pratica musicale.

La voce può essere semplicemente accompagnata dal liuto e dal violoncello in un programma tra la metà del ‘500 e il Primo Barocco Italiano. Anche gli strumenti, in questo caso, avranno il compito di imitare la voce negli accenti, nel fraseggio e nelle inflessioni vocali secondo i canoni della musica strumentale del tempo.

Strumentisti: 

Silvia Piccollo è diplomata in canto ed in violino al conservatorio di Genova. Ha proseguito gli studi sulla prassi esecutiva barocca collaborando con i maggiori ensemble di musica antica in Europa e con direttori quali René Clemencic, Alan Curtis, Andrew Parrot, Gerard Lesne, Ton Koopmann, Fabio Biondi, Diego Fasolis ed altri. Ha partecipato a centinaia di produzioni radiofoniche e televisive come soprano solista e come membro del coro dell’RTSI. Ha insegnato arte scenica presso i conservatori di Como, Perugia, Ferrara, Trento, Riva del Garda, Darfo, e canto presso il conservatorio di Brescia; ha inoltre tenuto corsi di interpretazione teatrale presso l’Accademia musicale “Japan Opera Foundation” e “Fondazione Showa” nella sede italiana di Schiavon Vicentino. E’ stata insegnante di canto e voce presso la scuola del Teatro Stabile di Genova. Ha al suo attivo oltre a numerose interpretazioni in qualità di interprete operistica anche diverse esperienze di regista e di attrice. Ha inciso con: Bongiovanni, Nuova Era, Stradivarius, Symphonia, DDT, Victoire, Amadeus, Opus111, Naxos, Discantica, Arts, Virgin Veritas, Egea.

 

Alessandra Milesi, diplomata in violoncello con Roberto Caruana, si è perfezionata con Dieter Stieler alla Hochschule di Monaco; ha inoltre seguito corsi di violoncello barocco tenuti da Christophe Coin, Caroline Boersma e Roberto Gini. Selezionata per l'Orchestra Giovanile Italiana, ha collaborato con l'Orchestra RAI di Milano, l'Orchestra Sinfonica Abruzzese, l'Orchestra Concerto diretta da Roberto Gini e con diverse formazioni cameristiche. Docente di violoncello, si è laureata in Psicologia all’Università di Torino con una tesi riguardante gli aspetti neuropsicologici della musica. Ha inciso per Concerto e Ducale. Alterna l’attività di violoncellista con quella di psicoterapeuta.

 

Giorgio Ferraris é nato a Milano e si è diplomato in chitarra al Conservatorio di Milano con Ruggero Chiesa e in liuto al Conservatorio di Verona. Ha collaborato con diversi gruppi di musica antica compiendo tournées in Italia, in Europa, Giappone e India. Ha suonato con l'orchestra RAI di Milano e con l'Orchestra del Teatro alla Scala in diverse opere barocche. E' stato consulente del museo Accademia Carrara di Bergamo nella realizzazione della mostra di pittura seicentesca Evaristo Baschenis e la natura morta in Europa, scrivendo saggi e articoli sull’attività pittorica in campo musicale di Baschenis e Caravaggio. E’ tra i fondatori dell’Ensemble Baschenis, gruppo musicale attivo nell’ambito della musica antica dal 1993.E' stato docente presso  la Civica Scuola Musica “Claudio Abbado” di Milano e la Civica Scuola di Liuteria del Comune di Milano. Ha inciso per Concerto e Ducale. (www.baschenis.org)

© 2019 website design by jungmee kim